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SONO IL

Villa Comunale (ex stadio comunale)
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la mia storia
in breve

A via Manzoni è stato inaugurato nell’agosto del 2020 un nuovo parco pubblico: uno spazio verde arricchito da panchine, attrezzi sportivi e giostre, frequentatissimo dai giovani e dalle famiglie del posto, dotato pure di un’area eventi e di una tendostruttura.

Dove oggi si trova la villa comunale sorgeva, fino a qualche anno fa, lo Stadio Comunale, che ospitava le partite della squadra locale, e cioè dei granata dell’Acerrana, che ora giocano in casa presso la struttura sportiva dell’Arcoleo, rimodernata e ristrutturata di recente.

Lo Stadio Comunale di via Manzoni fu invece inaugurato nella Primavera del 1964: l’Acerrana vinse 3-0 contro il Capua.

Quella domenica – come scrive Michele Tanzillo nel Gruppo Facebook “Come Era Acerra” – del nuovo stadio in festa sembra ieri: gli spalti gremiti, grande entusiasmo, tappeto verde perfetto, una deliziosa squadra di calcio, la presenza del sindaco Ignazio Caruso, del ministro Angelo Raffaele Iervolino e della campionessa napoletana di atletica Gilda Jannaccone che taglia il nastro inaugurale. Il tutto mentre l’altoparlante diffonde le note della suggestiva “Sapore di sale”, con la voce calda di Gino Paoli, una delle canzoni più belle di quei formidabili, fantastici anni 60. Bei tempi… i tempi del nostro Yashin (il portiere Alfano), dei difensori-francobollatori Pratesi, Civitarano e D’Arienzo, del dinamico e inesauribile mediano Colella, del piccoletto imprendibile Cozzi, del colpitore di testa implacabile Nappi, dei fratelli goleador Parlato, dei funambolici Rossi e De Luca, dell’acerrano dallo spessore atletico come Ciccio Siciliano. L’Acerrana ha 91 anni e una storia non disprezzabile nel panorama del calcio minore campano. Gli ultimi cinquantatré anni al Comunale furono segnati da vittorie e sconfitte, da speranze e illusioni, da luci e ombre, da piccoli trionfi e da grandi delusioni, da successi e insuccessi. In linea con l’essenza stessa della vita e dello sport. Da ricordare la bella, ma breve parentesi con il grazie alla passione di Mario Esposito e del suo staff.

curiosità

Giorno prima di un esame
Nel giorno prima di un esame, fra la tensione e il fremito dell’attesa, e le migliaia di nozioni che si affastellano nella testa, confuse nella resistenza della mente a prescriversi un ordine, a volte quattro passi aiutano, se non a schiarire i pensieri, quantomeno a distrarre gli occhi. Anche le abitudini stemperano l’indomabilità di certe cose, conferendo alle attività una parvenza d’ordine. Così cammino, la sera prima di un esame, cammino, cammino fino a quando non mi ritrovo davanti al cancello della villa comunale; e poi cammino, cammino pure nella villa comunale e penso: magari non sarà l’ordine che la mia testa richiede, ma il respiro sì. I bambini che strappano l’erbetta, i ragazzi che annaffiano il pavimento col sudore, sugli attrezzi, sul lastricato, e gli anziani che circumnavigano l’area: tutto pare seguire un filo logico coerente che, dalla vecchia foggia di stadio, ha condotto, col tempo, a questa nuova forma, che conserva il respiro come motore.  
di Luca D’Agostino

Testimonianza

di Pietro Puzone, acerrano campione d’Italia col Napoli 85/86 e amico di Maradona
È una storia conosciutissima, ma raccontarla fa sempre un certo effetto: fui contattato tramite mio padre da un caro amico di famiglia di Acerra, Gennaro Quarto, che mi fece presente la necessità di raccogliere un’importante somma di danaro per permettere a suo figlio Luca, nato con un serio problema al palato, una costosissima operazione chirurgica da tenersi in Svizzera. Organizzammo quindi una partita di beneficenza allo Stadio Comunale di Acerra per cercare di raggiungere questa somma, insieme con l’amministrazione Castaldo e col mio amico Pasquale D’Angelo. La partita di beneficenza fu programmata dopo la partita Napoli-Udinese, giocata al San Paolo. È in quel momento che andai da Diego Maradona e gli proposi la cosa. Lui accettò senza problemi, e, anzi, prese da subito molto a cuore la questione, tanto che – fregandosene dell’opposizione dell’allora presidente del Napoli Ferlaino, che aveva paura che alcuni di noi (e soprattutto Diego) potessimo farci male nel bel mezzo del campionato – pagò di sua tasca l’assicurazione per sé e per gli altri azzurri come me che parteciparono all’evento. La leggenda vuole che Diego abbia accettato alla sua maniera: «Che si fottano i Lloyds di Londra. Questa partita si deve giocare per quel bambino». La partita si giocò e fu un successo. Allo stadio, nonostante piovesse e facesse freddissimo, c’erano migliaia di persone. Tante famiglie, tanti bambini, con ombrelli e sorrisi, per poter guardare da vicino il calciatore più grande di tutti. Maradona non si risparmiò: correva, si sporcava rotolandosi sul fangoso terreno di gioco del Comunale, tentava il dribbling, cercava di fare gol come fosse una partita di coppa dei Campioni. La cosa più importante, però, è che riuscimmo a ottenere 64 milioni di lire di incasso, permettendo l’operazione a quel bambino. Dopo la sua morte, ho saputo che Diego – oltre all’assicurazione – fece un’importante donazione per riuscire a raggiungere questa cifra. Oggi sono ancora in contatto con Luca, e l’ho incontrato recentemente in TV, ospiti di Giancarlo Magalli. È una storia che mi rende orgoglioso. E ringrazio tutti voi che mi avete contattato per raccontarla. Vi voglio bene.  

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storici

Le emozioni
di questo luogo

Com’era, com’è…

Villa Comunale (ex stadio comunale)
1965
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2021
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Dove si trova

I luoghi
di Acerra

Parco Urbano

Il Parco Urbano è una struttura situata nel territorio di Acerra dal 2015.

Piazza Angelo Soriano

Alla fine di via Leonardo da Vinci si trova Piazza Soriano, meglio conosciuta come parco Gravina

Teatro Italia

Situato in Via Castaldi, in Teatro Italia è stato, a partire dagli anni ’50